La transizione politica in breve
La transizione politica iniziata con il rovesciamento dell’ex presidente Andry Rajoelina nell’ottobre 2025 prosegue sotto la guida del colonnello Michael Randrianirina, nominato presidente di una giunta militare di transizione. Le autorità militari hanno promesso di indire elezioni e il ritorno a un governo civile entro 18–24 mesi.
La Southern African Development Community (SADC) ha inviato missioni tecniche per valutare la situazione sul terreno e facilitare il dialogo tra le parti politiche, con l’obiettivo di sostenere la stabilità e un percorso di riconciliazione nazionale.
Nonostante alcune aperture verso nomine civili, il controllo militare rimane predominante. Secondo i dati recenti di Transparency International Initiative Madagascar, il paese ha registrato un peggioramento nell’Indice di Percezione della Corruzione (CPI) nel 2025, con un punteggio basso e una posizione tra le peggiori al mondo, evidenziando persistenti sfide in tema di trasparenza e buona governance.
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Reazioni internazionali
· Le Nazioni Unite continuano a sollecitare il ritorno dell’ordine costituzionale.
· L’Unione Africana mantiene la sospensione del Madagascar, sottolineando dubbi sulla legittimità del governo di transizione.
· Analisti internazionali segnalano rischi legati ai diritti umani e alla partecipazione democratica, nonostante alcune iniziative civili all’interno del governo militare.
Il nostro impegno
Nonostante l’instabilità politica, Change continua a rafforzare la propria presenza sul territorio, garantendo servizi essenziali e supporto alle comunità più vulnerabili. Il nostro impegno rimane chiaro: continuare a lavorare al fianco delle comunità, proteggere il diritto alla salute e garantire la sicurezza dei nostri operatori, anche in tempi di transizione e incertezza politica. Change opera nel rispetto di rigorosi standard di sicurezza e tutela costantemente i propri volontari e il proprio personale.

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