Al via il progetto “Palestra Cristina” per la cura e la riabilitazione infantile

Grazie ai fondi dell'Otto per Mille della Chiesa Valdese, è stato ufficialmente avviato il progetto “Palestra Cristina: cura e riabilitazione per bambini con disordini psicomotori e del neuro sviluppo in Madagascar”, un’iniziativa sanitaria di fondamentale importanza per il distretto di Soavinandriana e il comune rurale di Ampefy.

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Il progetto ha l’ambizioso obiettivo di prevenire la disabilità nei bambini sotto i cinque anni affetti da malnutrizione acuta, migliorando al contempo la qualità della vita dei giovani con disordini del neurosviluppo.

Il cuore del progetto è l’approccio integrato che unisce il contrasto della malnutrizione con la riabilitazione psicomotoria.

I beneficiari diretti saranno 227 persone, tra cui:

  • 80 bambini fino ai 12 anni, che riceveranno terapie individuali e dispositivi assistivi per affrontare disturbi neuro-evolutivi e psicomotori.
  • 140 madri, coinvolte attivamente nei percorsi riabilitativi dei figli e in specifiche attività di formazione nei villaggi, per garantire la continuità delle cure anche a domicilio.
  • 7 membri del personale locale, che beneficeranno di una formazione specializzata per creare competenze durature sul territorio.

A questi si aggiungono 720 beneficiari indiretti, principalmente familiari, che potranno contare su uno stile di vita più sano e autonomo, alleggerendo anche il carico sulla Sanità Nazionale malgascia.

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Le attività previste sono strutturate per garantire risultati tangibili e sostenibili. Il progetto prevede screening nutrizionali per identificare tempestivamente la malnutrizione acuta nei bambini sotto i cinque anni e la successiva somministrazione di cure adeguate.

Un pilastro fondamentale dell’iniziativa è il trasferimento di competenze: terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva italiani (TNPEE) forniranno una formazione intensiva in loco a un professionista locale per un periodo di 3-6 mesi, affiancato da sessioni di aggiornamento online. Anche il team nutrizionale e infermieristico riceverà formazione specifica per riconoscere i segnali di disabilità e indirizzare i pazienti verso le cure appropriate.

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Per le famiglie che non possono raggiungere regolarmente il Centro Medico, sono previste attività di tutoraggio direttamente nei villaggi, assicurando che nessun bambino venga lasciato indietro.

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Questo progetto si conferma un’opportunità concreta di salute e speranza, capace allo stesso tempo di rafforzare le competenze professionali del personale sanitario locale in Madagascar.

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Progetto realizzato con i fondi dell'Otto per Mille della Chiesa Valdese.

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