La tubercolosi in Madagascar: numeri, sfide e prospettive

La tubercolosi (TBC) rimane una delle principali sfide sanitarie per il Madagascar, dove la malattia continua a colpire un numeroelevato di persone ogni anno.

Secondo le più recenti stime epidemiologiche, nel 2023 il paese ha registrato un’incidenza di circa 233 casi di tubercolosi ogni 100.000 abitanti, un livello costante negli ultimi anni e nettamente superiore alla media mondiale (circa 102 per 100.000).

Queste cifre si traducono in decine di migliaia di nuove diagnosi ogni anno. In Madagascar si stima che ci siano oltre 47.000 nuovi casi e ricadute annuali di tubercolosi, con un tasso di mortalità stimato in circa 38 decessi ogni 100.000 persone. La malattia è particolarmente diffusa nelle aree rurali del paese, dove l’accesso ai servizi sanitari è limitato e dove condizioni come malnutrizione, HIV e povertà aumentano significativamente la vulnerabilità della popolazione alla TBC.

La malnutrizione, in particolare, è un fattore di rischio critico: un sistema immunitario indebolito rende le persone più suscettibili all’infezione e alla progressione verso la forma attiva della malattia. Inoltre, la diffusione dicasi non diagnosticati o non trattati può contribuire alla trasmissione continua nella comunità.

Diagnosi e controllo: la situazione attuale

Il controllo della tubercolosi in Madagascar è coordinato dal National Tuberculosis Control Program (NTP), che si basa principalmente su sistemi di identificazione passiva dei casi, ovvero individui che cercano assistenza sanitaria quando insorgono i sintomi. Tuttavia, limitazioni nei sistemi di sorveglianza e nelle strutture diagnostiche comportano ancora difficoltà significative nell’identificare e trattare tempestivamente tutte le persone con TBC.

Nel 2023 si è registrato un tasso di rilevazione dei casi di circa 64 %, indicando che una quota significativa di persone affette dalla malattia potrebbe non essere ancora raggiunta dai servizi sanitari.

Perché è importante agire

Una diagnosi precoce e un trattamento completo sono essenziali non solo per la guarigione individuale, ma anche per interrompere la trasmissione della malattia nella comunità. La terapia standard per la tubercolosi richiede unciclo di antibiotici prolungato (generalmente almeno sei mesi), e l’aderenza altrattamento rimane una sfida nelle aree con limitata assistenza sanitaria.

Il GeneXpert: un alleato per una diagnosi più rapida

In questo contesto, l’uso di tecnologie diagnostiche moderne come il GeneXpert rappresenta un passo avanti importante. Il GeneXpert è un sistema di biologia molecolare in grado di identificare rapidamente la presenza del Mycobacterium tuberculosis nei campioni clinici e di rilevare resistenze chiave ai farmaci, come quelle alla rifampicina, uno degli antibiotici principali utilizzati nella terapia antitubercolare.

Grazie a un nuovo slot ottenuto da Caritas Sant’Antonio, siamo ora in grado di ampliare l’uso del GeneXpert nelle strutture sanitarie locali. Questo aumento di capacità diagnostica permette di ottenere risultati più rapidi e accurati, migliorando l’identificazione precoce dei casi e consentendo un avvio tempestivo del trattamento.

Investire in strumenti diagnostici come il GeneXpert significa salvare vite, ridurre la trasmissione nella comunità e rafforzare le capacità del sistema sanitario in Madagascar.