Sei mesi di Servizio Civile di Giacomo

Mifanakalo in malgascio significa scambio, scambiare.

É un atto di reciprocità, è un flusso in cui le direzioni sono forzatamente sempre due.

É un impegno bilaterale all’interno del quale nelle mani e nel cuore di uno finiscono il cuore e le mani di un altro.

Penso sia questo uno dei significati più essenziali del servizio civile all’estero.

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La mia permanenza qui in Madagascar la interpreto in questo modo perché sì, ricevo ogni giorno tantissimo e cerco nel mio piccolo di restituire dell’altro. É un continuo accogliere, attingere con cura da un popolo meraviglioso. E al contempo ci sono io, senza l’esperienza di una vita esenza le capacità di un professionista, ancora immaturo, che tento di rendere qualcosa a queste persone. Non voglio che questo scambio sia ineguale per cui cerco di offrirgli tutto ciò che posso, ossia me stesso, provo ad essergli all’altezza e sarà proprio in questo che insisterò negli ultimi mesi qui.

Arrivare ad una situazione di equilibrio, ribilanciare tutto quello che mi è stato donato dal Madagascar.

E pensandoci bene, in fin dei conti, la sensazione che ne deriva resta sempre una dolce gratitudine.

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